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Juve, c’era una volta Diego

TORINO Scartato anche ieri dalla chiamata alle armi di Carlos Dunga, a Diego Ribas da Cunha restano tre mesi abbondanti per prendersi quel che gli è sfuggito fin qui: pilotare la Juve come riuscì solo ai primi chilometri e riprendersi la maglia del Brasile per i mondiali sudafricani.

Riuscire nella prima missione darebbe chance, poche comunque, per cercare di coronare la seconda: il trequartista bianconero è in esilio dalla Nazionale dal novembre 2008, dopo scambio verbale poco amichevole con il ct.

L’ho seguito molto in tv e dal vivo: l’anno scorso andai appositamente a Udine per vederlo con il Werder e per tutto il viaggio di ritorno, in macchina, pensavo a come giocava».

Il gol manca anche a lui, mica possono bastare i due segnati in Coppa Italia, contro Napoli e Inter: in campionato, non esulta dal 7 novembre, dalla vittoria di Bergamo.

Fonte:
http://www.lastampa.it/sport/cmsSezioni/quijuve/201002articoli/25172girata.asp

Una montagna da «vedere» con le mani

Medico, patriota, scrittore. Spirito aperto alle intuizioni che possono cambiare la Storia, David Chiossone, 140 anni fa fondava l’Istituto che oggi porta il suo nome e che è votato all’educazione dei non vedenti. Chiossone aveva un’idea che ha guidato la sua opera e che per i tempi in cui visse fu certamente rivoluzionaria: non subire l’handicap, ma avvicinare chi soffre di una disabilità alla vita quotidiana come tutti gli altri. Dal 1868 l’Istituto David Chiossone, oggi onlus, lavora in tutti i campi che riguardano l’handicap visivo: prevenzione, assistenza e riabilitazione, ricerca su sistemi alternativi alla vista, e oggi sempre più anche nel campo della pluridisabilità. «Il nostro impegno quotidiano punta ad offrire a bambini, ragazzi adulti e anziani che non vedono o che vedono molto poco: il massimo livello di cure e recupero del residuo visivo, occasioni di integrazione nella società, sicurezza e autonomia», dicono all’Istituto di corso Armellini.Per festeggiare i 140 anni di attività il Chiossone ha organizzato una serie di eventi che spaziano dalla scienza all’arte, alle iniziative sociali. Fino a domenica prossima sarà esposta nell’atrio della sede di corso Armellini la scultura «Montagna Madre», che può essere «vista» con le mani anche dai non vedenti ed è stata realizzata dal presidente del Chiossone Claudio Cassinelli. Proprio Cassinelli sarà premiato con il Grifo d’Argento che gli sarà consegnato dal sindaco Marta Vincenzi il 22 ottobre alle 17 nel Salone di rappresentanza di Palazzo Tursi.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297094