Ci sono stati senz’altro venerdì peggiori per Adriano Galliani («ma gli arabi non compreranno la società», il suo messaggio che voleva essere tranquillizzante) e per il Milan, che ritrova un minimo sindacale di morale e convinzione e almeno tre-quattro giocatori fondamentali giusto in tempo per approcciare serenamente il match con il Manchester United.
Alla prima delle tante invenzioni di Ronaldinho, Huntelaar (in più che sospetta posizione di fuorigioco) ricorda che negli ultimi 16 metri del campo non è proprio inefficace ornamento: girata di testa sul primo palo e Milan che può trovare tranquillità e spazi per tornare quello ammirato prima della slavina-derby (8′).
L’Udinese pare avversario morbido, di quelli che lasciano giocare cercando di giocare: sono quelli preferiti dal Milan, che trova comunque la maniera di farsi male da solo incassando per le solite, eccessive confidenze (Dida imputato, ma il colpevole è Abate) il gol di Floro Flores all’ultimissima azione del primo tempo.
Ma la giornata, come detto, è propizia al Diavolo e a Galliani, che conosce la soddisfazione di vedere ancora Huntelaar, suo unico e discusso acquisto dell’estate, rimettere le cose al loro posto segnando un altro buon gol da centravanti d’area: stop, protezione della palla, girata fulminea, tutto fatto bene con la gentile collaborazione della difesa udinese (57′).Il 3-1, manco a dirlo, è stato innescato da Ronaldinho, che prima di una sostituzione conservativa in vista del Manchester sfiora nell’impresa di fare segnare persino Gattuso.
Fonte:
http://www.avvenire.it/Sport/Il+Milan+risale+con+il+bomber+di+scorta_201002130745001200000.htm


