del ddl è stato modificato in questo modo: “Salvo che il fatto
costituisca più grave reato, chiunque rivela indebitamente notizie
inerenti ad atti o a documentazione del procedimento penale coperti
dal segreto, dei quali è venuto a conoscenza in ragione del proprio
ufficio o servizio svolti in un procedimento penale o ne agevola in
qualsiasi modo la conoscenza è punito con la reclusione da 1 a 6
tribunale nella sua valutazione non potrà basarsi su dichiarazioni
rese dal coimputato in procedimento connesso, non riscontrate, né
su testimonianze indirette rese da chi si rifiuta o non è in grado
di indicare la fonte diretta, né, infine, su dichiarazioni rese da
informatori di polizia giudiziaria non interrogati.
Nella proposta di modifica che porta la firma del sottosegretario
alla giustizia Giacomo Caliendo si chiarisce comunque che possano
essere applicate immediatamente a tutti i processi in corso le
norme del provvedimento relative ai divieti di pubblicazione e gli
nazionale del Pdci, Oliviero Diliberto che sul suo Facebook scrive:
“Non sapremo più nulla degli imprenditori che ridevano a crepapelle
per il terremoto dell’Aquila, delle parole oscene di Berlusconi
contro chi non era capace di cacciare Santoro, di calciopoli e via
Fonte:
http://www.repubblica.it/politica/2010/04/20/news/intercettazioni-reato-3486459


