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Cosentino, stop anche da Berlusconi

Ci sarebbe stato un colloquio telefonico tra il premier e il sottosegretario dell’Economia in cui Berlusconi avrebbe espresso tutta la vicinanza per la vicenda in cui è coinvolto Cosentino.

Il premier avrebbe parlato di giustizia ad orologeria, sottolineando che si tratta di accuse grossolane.

«Posso garantire – ha osservato il presidente della Camera Gianfranco Fini a ‘Otto e mezzò – che Berlusconi è convinto che non è opportuno candidare Cosentino, ma cio non vuol dire essere sicuri che sia colpevole».

Con l’introduzione di un sottosegretario al ministero per i Rapporti con il Parlamento e un altro per il ministero dell’Economia.

Fonte:

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200911articoli/49323girata.asp

Il Milan punta su Pato. “E pensare che già lo chiamavano brocco…”

Milano – La brutale sincerità di Adriano Galliani («a Reggio Calabria il Milan ha giocato peggio che col Bologna ma poichè ha vinto va tutto bene…»), la chiosa didascalica di Seedorf («nessun dualismo tra me e Ronaldinho») e il divertente siparietto tra il vice Berlusconi e il presidente della Juventus Cobolli Gigli («mi toccherà tifare Milan») ieri mattina ai margini dell’assemblea di Lega hanno cancellato l’ansia da prestazione sul prossimo derby di Milano restituito al più classico disincanto.

Eppure l’infortunio patito da Borriello sull’ultimo scatto (non ancora identificato il danno subito, previsioni ottimistiche sul recupero) non è un danno di poco conto nei confronti del Milan con troppi titolari fuori gioco (Nesta, Senderos, Inzaghi, Pirlo), patito da Ancelotti con apparente serenità. Il merito non è solo del precedente con Mourinho rievocato dai cronisti in volo col Milan mercoledì notte («sto 1 a 0 per me» la battuta di Ancelotti riferita alla supercoppa d’Europa del 2003 contro il Porto decisa da una capocciata di Shevchenko) ma della gioventù recuperata di Alexandre Pato, detto il papero e pronosticato, in tempi non sospetti, prossimo Pallone d’oro con evidente eccesso di ottimismo.

Dietro l’uno (col Zurigo, punizione)-due (colpo di testa contro la Lazio)-tre (stoccata di destro a Reggio Calabria) del giovin campione, c’è infatti il tesoro ritrovato da parte del Milan.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=293662