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Juve, c’era una volta Diego

TORINO Scartato anche ieri dalla chiamata alle armi di Carlos Dunga, a Diego Ribas da Cunha restano tre mesi abbondanti per prendersi quel che gli è sfuggito fin qui: pilotare la Juve come riuscì solo ai primi chilometri e riprendersi la maglia del Brasile per i mondiali sudafricani.

Riuscire nella prima missione darebbe chance, poche comunque, per cercare di coronare la seconda: il trequartista bianconero è in esilio dalla Nazionale dal novembre 2008, dopo scambio verbale poco amichevole con il ct.

L’ho seguito molto in tv e dal vivo: l’anno scorso andai appositamente a Udine per vederlo con il Werder e per tutto il viaggio di ritorno, in macchina, pensavo a come giocava».

Il gol manca anche a lui, mica possono bastare i due segnati in Coppa Italia, contro Napoli e Inter: in campionato, non esulta dal 7 novembre, dalla vittoria di Bergamo.

Fonte:
http://www.lastampa.it/sport/cmsSezioni/quijuve/201002articoli/25172girata.asp

Voragine nei conti

Destino amaro per l’etichetta che di fatto ha sostenuto e guidato la rivoluzione musicale degli anni Sessanta e Settanta.

Sono alcuni dei pezzi da novanta che figurano nel catalogo della Emi – nata nel 1931 e diventata nel corso del Novecento un colosso da 5500 dipendenti (dati 2008) e parte integrante del gruppo dei «fantastici quattro» dell’industria musicale globale.

E pensare che solo pochi anni fa, nel 2002, l’etichetta si permise il lusso di staccare un assegno da 80 milioni di sterline a Robbie Williams per la produzione di sei album.

Adesso, se Guy Hands non trova il denaro necessario entro il 14 giugno, Emi rischia di finire nelle mani di Citigroup, titolare delle linee di credito.

Fonte:
http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/girata.asp?ID_blog=37&ID_articolo=1702&ID_sezione=62

Stm, 860 milioni di perdita nel semestre

Il gruppo dei chip ha chiuso il primo semestre con ricavi per 3,653 miliardi di dollari, in calo del 25% rispetto ai 4,869 miliardi della prima metà del 2008.

A pesare sui risultati, secondo la società, “le condizioni di debolezza del settore che hanno più che controbilanciato l’impatto netto delle transazioni di M&A”.Il margine lordo si è attestato al 26,2% dei ricavi netti, rispetto al 36,5% dei ricavi netti del primo semestre del 2008.Così la perdita netta è stata di 860 milioni di dollari (pari a 0,98 dollari per azione), rispetto a una perdita netta di 131 milioni di dollari (o 0,15 dollari per azione) del primo semestre del 2008.La posizione finanziaria netta, a fine giugno, era positiva per 205 milioni di dollari, valore da raffrontare all’indebitamento netto di 545 milioni di dollari della fine del 2008.Il numero uno del gruppo, Carlo Bozotti, ha dichiarato che, sulla base del flusso degli ordini e della visibilità attuali, è attesa “una sostanziale crescita sequenziale dei ricavi in tutti i segmenti di mercato e le aree geografiche”.

Inoltre è stimato “un aumento sequenziale del margine lordo” e “un aumento nell’utilizzazione degli impianti sino al livello del 75% circa”.Stm, infine, è “in linea con l’obiettivo di ridurre i costi di 750 milioni di dollari nel 2009″.

No, non stiamo parlando di una nuova pubblicazione che si è guadagnata…

Fonte:
http://www.soldionline.it/notizie/azioni-italia/stm-860-milioni-di-perdita-nel-semestre

L’accento Forte

Il professor Griziotti, oriundo di Groppello Cairoli – e anche lui di famiglia fieramente garibaldina come quella che dava il nome al suo comune natale – poteva avere conoscenza della parlata dialettale di Pavia.

Ma io, nato a Busto Arsizio, che avevo studiato dal ginnasio in su a Sondrio, con madre di Crema e padre di Salerno, che dai ventiquattro anni in poi come magistrato aveva girato l’Italia dalla Toscana in su, capivo i dialetti lombardi ma facevo confusione fra loro.

La tesi di Cota è che tramite il dialetto si conoscono la storia e i costumi locali.

Fra la Gelmini che vuole che i professori e aspiranti professori universitari scrivano in inglese e Cota che vuole le prove di dialetto, l’idioma gentile rischia di sparire.

Fonte:
http://www.ilfoglio.it/soloqui/3038

Amministrative, chiuse le candidature:

Per la nuova Provincia di Fermo, in pista l’attuale sindaco Saturnino Di Ruscio (Pdl, Udc, Lega), Fabrizio Cesetti (centro sinistra), che alle primarie di coalizione ha battuto il candidato del Pd Renzo Offidani, e Gianni Basso, sindaco di Montegranaro, del Pdl ma poi passato a Mpa.

Nove i candidati ad Aprilia: Ilaria Bencivenni per il Pdl (appoggiata da Udc, Mpa, Partito repubblicano e Azione sociale); Alfonso Longobardi per Pd e Idv; Alessandra Venditti per Rifondazione comunista e Sinistra critica; Domenico D’Alessio sostenuto da 6 liste civiche di centrosinistra; Gabriella Stella per la Lega Lazio e poi Arcangelo Tataranno, Alessandra Lombardi, Vincenzo La Pegna e Carlo Federici sostenuti da liste civiche.

Gli altri sfidanti sono Giosuè Calabrese (Udc più una lista civica) ex presidente per due mandati della Provincia di Rieti e predecessore di Melilli, Ernesto Iacoboni della Rosa per l’Italia, Vittore Antonini, sindaco di Poggio Nativo e candidato per La Destra, Fabio Cacciamani del Partito Comunista dei Lavoratori, e Francesco Petruccioli per Sinistra Critica, 29 vanni, laureando in architettura paesaggistica, da 5 anni consigliere e presidente della commissione affari generali al comune di Casperia.

Tre i comuni capoluogo campani in cui si vota per il rinnovo della Provincia: Avellino, Salerno e Napoli dove la sfida è tra il parlamentare del Pdl Luigi Cesaro e l’ex ministro alla Funzione Pubblica del governo Prodi, Luigi Nicolais.Tra i candidati anche Lucia De Cicco, ‘la pasionaria’ di Giugliano che si diede fuoco per protestare contro la discarica di Taverna del Re.

Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=57622&sez=ITALIA

Una montagna da «vedere» con le mani

Medico, patriota, scrittore. Spirito aperto alle intuizioni che possono cambiare la Storia, David Chiossone, 140 anni fa fondava l’Istituto che oggi porta il suo nome e che è votato all’educazione dei non vedenti. Chiossone aveva un’idea che ha guidato la sua opera e che per i tempi in cui visse fu certamente rivoluzionaria: non subire l’handicap, ma avvicinare chi soffre di una disabilità alla vita quotidiana come tutti gli altri. Dal 1868 l’Istituto David Chiossone, oggi onlus, lavora in tutti i campi che riguardano l’handicap visivo: prevenzione, assistenza e riabilitazione, ricerca su sistemi alternativi alla vista, e oggi sempre più anche nel campo della pluridisabilità. «Il nostro impegno quotidiano punta ad offrire a bambini, ragazzi adulti e anziani che non vedono o che vedono molto poco: il massimo livello di cure e recupero del residuo visivo, occasioni di integrazione nella società, sicurezza e autonomia», dicono all’Istituto di corso Armellini.Per festeggiare i 140 anni di attività il Chiossone ha organizzato una serie di eventi che spaziano dalla scienza all’arte, alle iniziative sociali. Fino a domenica prossima sarà esposta nell’atrio della sede di corso Armellini la scultura «Montagna Madre», che può essere «vista» con le mani anche dai non vedenti ed è stata realizzata dal presidente del Chiossone Claudio Cassinelli. Proprio Cassinelli sarà premiato con il Grifo d’Argento che gli sarà consegnato dal sindaco Marta Vincenzi il 22 ottobre alle 17 nel Salone di rappresentanza di Palazzo Tursi.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297094